Lezione 2

Interaspetti: che cosa succede davvero quando due temi sono in quadratura

La frase più ripetuta su una quadratura di sinastria è anche la meno utile. Un Marte in quadratura con la Venere dell’altra persona, o un Saturno sul suo Sole, viene presentato come un danno che la relazione non supererà, e chi legge chiude il tema con il verdetto già in testa. Le relazioni lunghe sono piene di questi contatti. Le coppie che si separano dopo diciotto mesi hanno a volte confronti fatti quasi solo di trigoni. Il livello degli aspetti, cioè l’insieme degli angoli tra i pianeti di una persona e quelli dell’altra, mostra dove sta la pressione e dove sta l’agio, e non pronuncia nessuna sentenza. Moon Shine AI elenca questi contatti con l’orbita esatta di ciascuno, ed è da lì che parte ogni lettura accurata.

Geometria degli aspettiUno schema che collega due punti di un cerchio per mostrare una congiunzione, un’opposizione, una quadratura, un trigono o un sestile.0°60°90°120°180°
Linee di aspetto tracciate tra due temi, nei punti in cui il pianeta di una persona incontra quello di un’altra con un angolo misurabile.

Che cos’è un interaspetto

Un interaspetto è un angolo misurato tra un pianeta di un tema e un pianeta dell’altro. Il Mercurio di lei a 4 gradi di Gemelli e il Giove di lui a 6 gradi di Sagittario distano 178 gradi, cioè un’opposizione con un’orbita di due gradi. La geometria non cambia rispetto a un aspetto dentro un solo tema. Cambia il fatto che i due estremi appartengono a persone diverse.

Per questo il modo di nominare il contatto conta più di quanto sembri. Il Giove di lui in opposizione al Mercurio di lei e il Mercurio di lei in opposizione al Giove di lui descrivono una sola misura e due esperienze. Il pensiero di lei incontra di continuo una cornice più larga, a volte come un aiuto, a volte come una lezione che non ha chiesto. Lui si ritrova ad ampliare tutto quello che lei dice, senza accorgersi davvero di farlo. La griglia del confronto ti dà l’angolo. Decidere da quale lato lo descrivi spetta a te.

La griglia completa tra due temi è lunga, perché ogni pianeta di un tema ha un aspetto possibile con ogni pianeta dell’altro. Quasi tutto quello che ne esce è rumore di fondo. Il filtro comincia dall’orbita.

Qui le orbite sono più strette che in un tema natale

In un solo tema si ammettono senza problemi otto gradi per un pianeta congiunto al Sole. Tra due temi quella manica larga fa crollare la lettura. La prassi comune tiene le orbite degli interaspetti intorno ai tre gradi per i contatti tra pianeti personali e le allarga a quattro o cinque quando uno dei due estremi è il Sole o la Luna.

La ragione è aritmetica, non di tradizione. Due temi offrono circa venti punti da accoppiare tra loro, e un’orbita larga produce decine di contatti, a quel punto tutto è significativo e quindi niente lo è. Stringi l’orbita e ciò che resta è abbastanza corto da voler dire qualcosa.

Le scuole divergono sui numeri esatti. Alcuni astrologi arrivano a sei o otto gradi per i luminari e lo difendono bene. Più della cifra che scegli conta usarla sempre allo stesso modo e scrivere l’orbita accanto a ciascun contatto, perché l’orbita è già un’informazione. Un Sole congiunto alla Luna a zero gradi descrive un richiamo che entrambe le persone notano nella prima ora. Lo stesso contatto a cinque gradi è un brusio di fondo. Trattare i due casi come la stessa affermazione è il modo in cui i confronti finiscono per suonare uguali per tutti.

Che cosa fa ogni aspetto tra due temi

La congiunzione è il contatto più vistoso e il più difficile da generalizzare, perché il suo carattere dipende quasi interamente dai due pianeti coinvolti. Sole congiunto a Luna tra due temi si legge come riconoscimento. Marte congiunto a Saturno si legge come lo slancio di una persona che incontra di continuo il freno dell’altra, e a seconda di come lo gestiscono i due somiglia a disciplina oppure a ostruzione.

Le opposizioni vengono subito dopo per visibilità. Hanno la stessa geometria dell’asse dell’orizzonte, che è l’asse delle relazioni a due, e si vede da come si comportano. Ciascuna delle due persone porta qualcosa che all’altra non viene naturale, quindi il contatto unisce fascino e braccio di ferro. Sono frequentissime nelle coppie rimaste insieme, e conviene ricordarlo prima di scartarne una.

Le quadrature producono attrito e attrazione insieme. Creano movimento tra due persone, e di movimento è fatta la maggior parte delle relazioni. Una quadratura chiede una trattativa su un argomento preciso, indicato dai due pianeti coinvolti, e la trattativa o avviene o non avviene. Trigoni e sestili indicano i punti in cui due persone si capiscono senza sforzo, il che è comodo e a volte così privo di attrito che per anni nessuno se ne accorge. Un sestile in particolare richiede un uso deliberato prima che uno dei due ne tragga vantaggio.

Esistono anche gli aspetti minori, e il quinconce ha i suoi estimatori, che lo descrivono come un aggiustamento continuo tra due funzioni che non parlano la stessa lingua. Lasciali da parte finché non hai letto i contatti maggiori, altrimenti coprono ciò che fa il lavoro vero.

Quando lo stesso motivo arriva due volte

A volte un confronto si ripete a specchio. La Venere di lei tocca il Marte di lui, e la Venere di lui tocca il Marte di lei. Gli astrologi parlano di contatto doppio, e il peso che porta è sproporzionato rispetto al fatto che i contatti siano due invece di uno. Il motivo è che i due contatti descrivono lo stesso scambio, una volta da ciascun estremo, quindi nessuno dei due lo vive come qualcosa che riguarda solo sé stesso.

Contano anche le ripetizioni meno rigide. Il Saturno di lei sul Sole di lui, mentre il Saturno di lui sta sulla Luna di lei, non è uno specchio, ma i due contatti appartengono alla stessa famiglia di affermazioni, quella di una struttura e di un obbligo che attraversano la relazione nei due sensi. Due contatti della Luna con pianeti diversi, rivolti allo stesso argomento emotivo, funzionano allo stesso modo.

La ripetizione è il filtro più affidabile per decidere di che cosa parla un confronto. Un solo contatto vistoso dice poco, perché quasi ogni coppia di temi ne contiene almeno uno. Lo stesso argomento che arriva da più direzioni indipendenti è una descrizione affidabile. Quello che non va fatto è fabbricare la configurazione allargando l’orbita finché compare il secondo contatto. Se per esistere ha bisogno di sette gradi, non esiste.

Un contatto solo non fa una lettura

Il principio di sintesi del modulo sulla lettura del tema natale vale qui senza modifiche. Cerchi la forma dell’intera griglia, non la presenza di un singolo elemento. Conta l’equilibrio tra contatti di sostegno e contatti difficili, nota quali pianeti ritornano di continuo e quali parti dei due temi non vengono mai toccate, perché anche un’area intatta è un’informazione.

Due cose falsano quasi sempre un primo tentativo. La prima è che la stessa coppia di pianeti risulta tesa in una direzione e morbida nell’altra, la Venere di lei in trigono al Marte di lui mentre la Venere di lui è in quadratura al Marte di lei, e i principianti tengono quella che coincide con la storia a cui già credono. La seconda sono i pianeti esterni. Un contatto tra il Sole di una persona e il Plutone dell’altra è davvero personale. Un contatto tra i due Nettuno lo condivide chiunque sia nato in quegli anni ed entra nella lettura solo se tocca anche un punto personale.

Lavorare con un contatto teso

Poiché l’affermazione d’apertura di questa pagina era che una quadratura non è una sentenza, vale la pena mostrare com’è, in concreto, la lettura alternativa. Mettiamo che il Saturno di lei sia in quadratura al Sole di lui con un’orbita di un grado. L’affermazione onesta è che la sua presenza agisce da freno sull’espressione di lui, in modo costante e senza che nessuno dei due l’abbia voluto. Gestita male, diventa una critica con cui lui smette di discutere. Gestita con un po’ di consapevolezza, diventa l’unica persona che gli dice la verità sui suoi progetti prima che ci metta dei soldi.

Niente nella geometria sceglie tra questi esiti. Il tema indica l’argomento della trattativa. La trattativa la conducono due adulti con una storia, un carattere e altri impegni, di cui il confronto non mostra nulla. Per questo i contatti tesi pesano tanto nelle relazioni che sono durate decenni. C’era qualcosa su cui lavorare, e lavorarci ha tenuto coinvolte entrambe le persone.

Il corollario va detto con la stessa chiarezza. Un confronto di sinastria non prevede una fine e non garantisce un inizio. Non è un motivo per lasciare qualcuno né per restare con qualcuno. Si guadagna il suo posto quando nomina una difficoltà ricorrente con abbastanza precisione perché due persone parlino dell’argomento vero invece della lite che hanno di continuo su di esso.

La lezione successiva passa a un livello del tutto diverso. Invece di chiedere che angolo formano due pianeti, chiede in quale ambito della vita di una persona cadono i pianeti dell’altra, ed è la parte della sinastria che spiega perché la stessa persona sembri così diversa a due persone che la conoscono bene.

Luna

Moon Shine AI mostra i contatti tra due temi salvati con l’orbita stampata accanto a ciascuno, così vedi subito quali legami sono abbastanza stretti da essere letti e quali sono solo vicini.

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I contenuti di questa pagina sono interpretazione astrologica e informazione generale; non sostituiscono un parere medico, legale o finanziario. Prima di una decisione importante, rivolgiti a una persona esperta del settore.