Lezione 2

Leggere il rasi, il tema natale D1

Che fine hanno fatto le linee delle case? È la prima cosa che nota un occhio formato all’astrologia occidentale quando compare un tema vedico. Non c’è una ruota tagliata in dodici spicchi disuguali, non ci sono i gradi delle cuspidi stampati sul bordo e, a seconda dello stile di disegno, manca perfino il cerchio. Il tema che hai davanti è il rasi, scritto anche D1, il tema natale siderale da cui derivano tutti gli altri temi vedici. Contiene le stesse posizioni planetarie che sai già leggere, disposte con una convenzione di case più semplice di quella che conosci. La scheda vedica di Moon Shine AI si apre direttamente su di esso.

Il rasi è il tema da cui nasce tutto il resto

Rasi significa segno, e il rasi è la mappa semplice del segno occupato da ogni graha alla nascita. Nel Jyotish è il documento principale. Tutto il resto della tradizione lo sviluppa oppure ne calcola i tempi.

I temi divisionali, detti varga, ne sono lo sviluppo. Ciascuno riprende le stesse posizioni di nascita e suddivide i segni secondo un rapporto fisso, per ottenere una seconda mappa centrata su un argomento più ristretto. Il D9, o navamsa, divide ogni segno in nove parti e si legge per le relazioni a due e per la forza di fondo di un graha. Il D10, o dasamsa, divide per dieci e si legge per il lavoro e per la posizione pubblica. Arrivano in un modulo successivo e servono solo dopo aver letto bene il D1, perché un tema divisionale affina un quadro e non lo sostituisce.

Ne segue una conseguenza pratica. Se una lettura vedica sembra saltare il tema natale e passare dritta a un tema divisionale o a un periodo di dasha, qualcosa è andato fuori ordine. La lettura parte dal D1.

Il lagna fissa l’intera casa 1

Lagna è il termine sanscrito per il segno ascendente, il punto dell’eclittica che sale sull’orizzonte orientale al momento della nascita. È lo stesso punto astronomico dell’Ascendente occidentale, calcolato allo stesso modo da ora e luogo di nascita, poi espresso in longitudine siderale.

Qui sono sparite le linee delle case. Il Jyotish adotta come standard le case a segni interi: il segno che contiene il lagna diventa l’intera casa 1, da 0 a 30 gradi di quel segno. Il segno seguente è l’intera casa 2, quello dopo l’intera casa 3, e così via lungo lo zodiaco. Segno e casa sono gli stessi dodici scomparti, contati da un altro punto di partenza. Che il lagna cada a 1 grado o a 29 gradi del segno non cambia niente per la casa 1.

Metti che il lagna cada a 28 gradi della Vergine. Tutta la Vergine è la casa 1. Un graha a 2 gradi della Vergine, che in un sistema a quadranti come Placidus starebbe in casa 12 e si leggerebbe come nascosto o dietro le quinte, qui è un graha di casa 1, in primo piano. Questa sola convenzione spiega gran parte dei casi in cui un tema vedico e uno occidentale sembrano descrivere due persone diverse.

I gradi non hanno perso importanza. Decidono ancora gli aspetti, la vicinanza al confine di un segno, i calcoli di forza e ogni tema divisionale. Semplicemente non decidono in quale casa sta un pianeta.

Leggi il governatore del lagna prima di ogni altra cosa

Il pianeta che governa il segno del lagna, detto lagnesha o governatore del lagna, è la prima cosa da individuare dopo il lagna stesso. Il suo segno e la sua casa colorano l’intero tema, perché gli ambiti della casa 1, cioè il corpo, il carattere e l’indirizzo generale di una vita, si spostano là dove si trova quel graha.

Il Jyotish usa solo i governi classici. Surya, il Sole, governa il Leone e Chandra, la Luna, governa il Cancro; gli altri cinque graha prendono due segni ciascuno: Mangala, Marte, l’Ariete e lo Scorpione; Budha, Mercurio, i Gemelli e la Vergine; Guru, Giove, il Sagittario e i Pesci; Shukra, Venere, il Toro e la Bilancia; Shani, Saturno, il Capricorno e l’Acquario. Urano, Nettuno e Plutone non governano alcun segno in questo sistema, quindi non c’è mai dubbio su quale graha governi una casa.

Con il lagna in Vergine, il governatore è Budha. Se Budha sta in casa 10, la storia della casa 1 passa per il lavoro e la reputazione. Se sta in casa 6, la stessa storia passa per il servizio, la routine e la salute, che è una vita ben diversa anche se il segno del lagna è identico. Due temi con lo stesso segno ascendente divergono del tutto per questa sola posizione.

Poi rileggi il tema a partire dalla Luna

Una volta lavorato il lagna, il Jyotish fa una cosa che una lettura occidentale fa di rado: ripete l’intero conteggio delle case a partire dalla Luna.

Il chandra lagna consiste nel prendere il segno che contiene la Luna come casa 1 e nel rinumerare tutto da lì. Se la Luna sta nel Sagittario, il Sagittario diventa casa 1 per questo secondo passaggio, il Capricorno casa 2, e il resto segue. Ora hai due quadri di case sovrapposti alle stesse posizioni planetarie.

Il motivo è che in questa tradizione Chandra porta la mente e il vissuto. Il conteggio dalla Luna mostra come si vive una vita dall’interno, mentre quello dal lagna ne mostra la forma esterna e le circostanze. I testi classici si appoggiano molto al quadro lunare, e in certe pratiche regionali è quello principale. Un graha che dal lagna sembra messo male risulta a volte benissimo collocato dalla Luna, e questa tensione è un’informazione, non una contraddizione da risolvere.

Stile nord-indiano e stile sud-indiano

Sono in uso due convenzioni di disegno, e un tema sembra irriconoscibile quando ti capita quella che non conosci. Tutte e due codificano esattamente gli stessi dati.

  • Lo stile nord-indiano usa un quadrato diviso in rombi e triangoli. Le case hanno un posto fisso sulla pagina: il rombo in alto al centro è sempre la casa 1, e da un tema all’altro ruotano i numeri dei segni. Per leggerlo guardi quale numero sta in ogni scomparto.
  • Lo stile sud-indiano usa una griglia di dodici caselle attorno a un centro vuoto. Qui sono fissi i segni: l’Ariete sta sempre nella stessa casella e l’ordine procede in senso orario. Il lagna è segnato da una linea diagonale o da una breve etichetta, e le case si contano a partire da quel segno.

Nessuno dei due è più autentico dell’altro. Sono abitudini regionali, e ogni praticante legge con scioltezza lo stile imparato per primo e più lentamente l’altro. Se cominci adesso, scegli uno stile e resta su quello abbastanza a lungo da smettere di tradurre nella testa.

Una prima lettura del tuo D1

Apri il tema e scrivi il segno del lagna. Poi trova il graha che lo governa e annota la casa che occupa, perché questa coppia regge tutta la lettura. Aggiungi il segno della Luna e conta di nuovo le case a partire da lì, così hai davanti tutti e due i quadri.

Dopo guarda quali case contengono graha e quali restano vuote. La maggior parte dei temi ha diverse case vuote, ed è del tutto normale, non un buco nel tema. Una casa vuota si legge attraverso il graha che la governa, ovunque sia finito, ed è così che gli ambiti di una casa senza occupanti si esprimono comunque.

Resisti alla tentazione di interpretare ogni posizione da sola al primo passaggio. Lo scopo dell’esercizio è vedere l’architettura: il lagna, il suo governatore, la Luna e la distribuzione dei graha nei dodici segni. La lezione successiva prende quei graha uno alla volta e spiega perché i nove vedici non sono i pianeti occidentali con tre nomi cancellati.

Luna

Apri la scheda vedica, segna il segno del tuo lagna e poi cerca il graha che lo governa. Dove sta quel solo pianeta ti dice più di qualunque altra posizione del tema.

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I contenuti di questa pagina sono interpretazione astrologica e informazione generale; non sostituiscono un parere medico, legale o finanziario. Prima di una decisione importante, rivolgiti a una persona esperta del settore.