Che cos’è il sesquiquadrato?

Il sesquiquadrato è l’angolo di 135 gradi, una quadratura più un semiquadrato, che è esattamente ciò che dice il nome. Sesqui in latino significa uno e mezzo, quindi la parola vuol dire una quadratura e mezza. È un aspetto duro minore da tenere a un’orbita stretta, e appartiene alla stessa serie di angoli che nasce dal dimezzamento ripetuto del cerchio.

Una quadratura e mezza, con quattro nomi diversi

90 più 45 fa 135, e 135 sono tre ottavi di cerchio, ed è per questo che diversi autori chiamano questo angolo triottile. Altri scrivono sesquiquadratura, e i programmi che usano le etichette inglesi lo riportano come sesquisquare o con la forma abbreviata sesquare. Anche le etichette dei programmi non sono standardizzate: lo stesso contatto compare con titoli diversi in due programmi, e un tema natale che sembra aver guadagnato o perso un aspetto ha a volte solo cambiato vocabolario da un’esportazione all’altra.

Misurati sull’arco breve, 135 e 225 gradi descrivono lo stesso aspetto, perché la ruota si chiude a 360 e ogni separazione si conta dalla parte più corta. Va ricordato quando leggi una tabella grezza di separazioni. Un programma che riporta 225 gradi tra due pianeti e uno che ne riporta 135 descrivono una geometria identica, non due contatti diversi.

Anche i vicini meritano un momento. Il trigono sta 15 gradi sotto, a 120, e il quinconce 15 gradi sopra, a 150. Con le orbite degli aspetti minori tenute a 1 o 2 gradi gli intervalli non si toccano, e anche una generosa tolleranza di 10 gradi per il trigono si ferma 5 gradi prima dei 135. Il rischio non è la sovrapposizione ma l’etichetta sbagliata, perché un contatto di 135 gradi letto come un trigono largo ne rovescia del tutto il carattere.

Arrivò con Keplero e aspettò tre secoli

Questo angolo entrò nella letteratura astrologica nel 1619, in Harmonices Mundi di Keplero, insieme al semiquadrato di 45 gradi e alla famiglia del quintile. Il suo argomento poggiava sulle figure regolari inscritte e non su quali segni possano guardarsi, e la distanza di 135 gradi discende dall’ottagono nello stesso modo in cui ne discende quella di 45. Una volta proposto, rimase poi ai margini della pratica per moltissimo tempo.

Una collocazione coerente la trovò alla fine con l’astrologia armonica. John Addey, astrologo britannico che dedicò anni alla ricerca statistica con l’Astrological Association, pubblicò Harmonics in Astrology nel 1976. La sua tesi era che l’intera serie degli aspetti vada intesa come armoniche del cerchio, più o meno come una corda che vibra produce armonici sopra la fondamentale. In questa lettura la quadratura è la quarta armonica, e i 45 e i 135 gradi appartengono entrambi all’ottava.

Lo strumento che ne deriva è il tema armonico. Moltiplichi ogni longitudine per otto, riporti il risultato entro 360, e ogni contatto dell’ottava armonica del tema originale compare come congiunzione in quello nuovo. Due pianeti a 135 gradi diventano congiunti nel tema dell’ottava armonica, ed è una dimostrazione pulita del perché 45 e 135 si trattino come una sola famiglia e non come due avanzi imbarazzanti. Se i temi armonici meritino un posto nella tua pratica è un’altra questione, e molti astrologi non li usano mai.

Dove cade in un ciclo

Mentre un corpo più veloce si separa da uno più lento passa per 30, poi 45, 60, 90, 120, 135, 150 e infine 180 gradi. Questo mette il sesquiquadrato dopo il trigono e prima del quinconce, e ne fa l’ultimo angolo duro sul lato in uscita del ciclo e il primo che si incontra al ritorno. È l’ordine che le persone trovano controintuitivo. A un tratto che si legge come facile segue un contatto duro e stretto, prima di raggiungere la metà.

Nel lavoro sui transiti è proprio questa posizione a renderlo degno di nota. Un pianeta lento che attraversa il punto dei 135 gradi rispetto a un punto natale è l’ultima pressione misurabile prima di un’opposizione, quindi gli astrologi che seguono un ciclo completo e non colpi isolati lo tengono in elenco. Il moto retrogrado complica i tempi nel solito modo, perché un pianeta esterno può attraversare lo stesso punto dei 135 gradi tre volte distinte nell’arco di buona parte di un anno prima di proseguire.

Niente di tutto questo dice che cosa succederà. Dice quando un certo angolo è esatto e per quanto tempo il contatto resta entro l’orbita. L’interpretazione deve comunque venire da quali due corpi sono coinvolti e in quali case stanno, e il limite onesto della tecnica è che individua una finestra e non un evento.

Quanto peso dargli

Da 1 a 2 gradi di orbita, peso inferiore a quello di ogni aspetto maggiore, attenzione riservata ai contatti che toccano un punto personale. È la disciplina standard per gli ottili minori e qui vale senza modifiche. Tra due corpi lenti lo stesso scarto di 135 gradi appartiene a una coorte di nascita e non a un individuo.

Sul carattere, chi descrive un sesquiquadrato stretto parla di una pressione che arriva quando qualcosa è già in movimento. Dove una quadratura si presenta come un ostacolo all’inizio, questo angolo si presenta come un aggiustamento richiesto a metà strada, abbastanza piccolo da essere assorbito e abbastanza insistente da continuare a farsi notare. Mercurio in sesquiquadrato a Saturno si legge come un pensiero che deve essere continuamente rivisto. Il Sole in sesquiquadrato a Nettuno si legge come un’immagine di sé che non sta ferma. Sono due descrizioni, aperte a molte vite diverse.

Una nota strutturale per chiudere. Poiché 135 gradi sono quattro segni e mezzo, l’aspetto cade a volte a quattro segni di distanza e a volte a cinque, a seconda dei gradi coinvolti. Non ha nessun rapporto di segno costante, e questo lo separa nettamente dalla quadratura, dove i due segni condividono sempre la modalità. Il sesquiquadrato non ha sotto di sé nessuna storia a livello di segno, quindi tutto ciò che porta deve venire dai due pianeti e dalla misura stessa.

Luna

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Che cosa significa la parola sesquiquadrato?

Sesqui in latino vuol dire uno e mezzo e quadrato rimanda alla quadratura, quindi la parola descrive un angolo di una quadratura e mezza, cioè 135 gradi. Triottile, sesquiquadratura e sesquisquare sono nomi alternativi per la stessa misura.

Il sesquiquadrato è un aspetto duro?

Duro per carattere e minore per peso. Viene dalla serie che nasce dal dimezzamento del cerchio, la stessa che dà l’opposizione, la quadratura e il semiquadrato, e si legge come attrito e non come sostegno. Nella pratica pesa molto meno di una quadratura.

Il sesquiquadrato si può confondere con un trigono?

Solo per un’impostazione dell’orbita trascurata o per una tabella con l’etichetta sbagliata. I due angoli distano 15 gradi, quindi nemmeno una tolleranza generosa per il trigono arriva a 135 gradi. Conviene controllare come un dato programma chiama il contatto di 135 gradi, perché i nomi variano.

I contenuti di questa pagina sono interpretazione astrologica e informazione generale; non sostituiscono un parere medico, legale o finanziario. Prima di una decisione importante, rivolgiti a una persona esperta del settore.